sabato 8 dicembre 2012

Più lacrime e più sangue

Dunque, ricapitoliamo i fatti: silvio (non è un errore, lo scrivo in minuscolo perchè si capisca che parlo di quel Silvio in particolare) scende in campo per noi, un'altra volta. Immediatamente, l'opinione pubblica mondiale reagisce facendo registrare un crollo alla borsa italiana, segno di grande sfiducia. Non basta: il PdL, sotto comando di silvio, decide di destabilizzare il Governo con un pretesto farlocco. Il primo ministro, non essendo un politico ma una persona seria, decide di farsi da parte. Sapete che significa? Che, se entro un paio di giorni silvio ed Alfano non ritornano sui loro passi, il Governo darà le dimissioni prima del dovuto, col risultato di distruggere quel poco che in questo anno era stato guadagnato. E, ovviamente, tutto questo implica che il 2013, invece di essere l'anno dell'inizio della ripresa, sarà l'anno delle più lacrime e più sangue. Naturalmente, gli unici a trarre giovamento da una prematura conclusione del governo tecnico sarebbero gli speculatori finanziari, che andrebbero ad acquistare i buoni del testo con un tasso di interesse esageratamente alto.

giovedì 29 novembre 2012

SCOOP: Renzi è Berlusconi. Ah, lo sapevate già?


Ok, credo di aver capito tutto: Renzi è Berlusconi.
Pensateci: fa continuamente delle gaffe che smentisce dopo poco.
Cerca di cambiare le regole a proprio favore retroattivamente.
Fa promesse populiste senza dire come intende attuarle.
Si presenta come "il nuovo", mentre in realtà dietro di lui ci sono sempre gli stessi personaggi, tra l'altro alcuni tra i più conservatori della scena politica.
Accusa continuamente i rivali di essere i soliti vecchi comunisti.
È convinto di poter usare uno strumento illegale (come il mail bombing) per i propri comodi.
E poi: avete mai visto Renzi e Berlusconi insieme?
In fondo Belrusconi voleva tornare in campo, e visto che nel PdL non glielo lasciavano fare ha pensato di escogitare questo trucchetto.

domenica 18 novembre 2012

Monti ha salvato l'Italia. Per ora.


Io non credo che Monti sia riuscito a salvare l'Italia, ad evitare la bancarotta. Credo che sia riuscito ad avere una delazione sul fallimento del Paese. Perchè finchè non cambieremo il nostro sistema-paese sarà tutto inutile, prima o poi finiremo per ritrovarci nuovamente nella situazione che ci si è presentata alla fine del 2011.
In fondo, era già successo con i governi tecnici tra la fine della prima e l'inizio della seconda repubblica. Questa è un'altra strana ricorrenza italiota: i politici fanno casini per anni con la spesa pubblica, finchè non si arriva all'imminente collasso. A quel punto, per pararsi i fondelli, chiamano dei tecnici a governare per far risollevare a loro le sorti del Paese. Ma così è troppo facile: anche io sarei in grado di fare il gran politico.

sabato 19 maggio 2012

Attentato in una scuola

Così la Mafia ha deciso di fare quello che le riesce meglio: prendersela con le persone indifese ed innocenti, come dei bulletti che hanno bisogno di ferire altre persone per aumentare la propria autostima. Leggo ora la notizia di un attentato dinamitardo all'ingresso di una scuola di Brindisi, in cui è morta una studentessa di 16 anni ed altri sono gravemente feriti.

Quello che mi fa incazzare di più non è tanto l'atto terroristico in se, ma il fatto che poi ci sia comunque tanta gente che pensa che la Mafia non sia una vera minaccia. Questo è l'errore: pensare che la mafia sia una semplice società criminale. La Mafia, cosa nostra soprattutto, è uno stato vero e proprio, che sta cercando di colonizzare l'Italia. Cosa ne direste se la Francia o l'Austria, tanto per citarne due, decidessero un bel giorno di invadere il territorio italiano e depredarlo delle varie risorse, umane ed economiche? Perchè è questo che sta facendo la Mafia.

C'è una guerra in corso (da decenni), e tutti noi dobbiamo decidere da che parte stare: dalla parte dello Stato o dalla parte della Mafia. Adesso non ci sono più scusanti per gli ignavi.
Io la mia scelta l'ho fatta.

Maggiori informazioni riguardo al criminoso attentato si trovano sul sito di Repubblica o sull'ANSA (http://bari.repubblica.it/cronaca/2012/05/19/news/attentato_esplosivo_in_una_scuola_quattro_strudenti_feriti_a_brindisi_l_esplosione_nell_istituto_professionale_nei_pressi_-35438304/).

venerdì 11 maggio 2012

Il suicidio della grecia

La zona euro può sopportare un'uscita della Grecia dalla moneta unica: lo ha detto oggi il ministro tedesco delle Finanze, Wolfgang Schaeuble. Bella novità: è evidente che l'Euro può benissimo fare a meno della Grecia. Il problema è se la Grecia riuscirà a fare a meno dell'Euro. Purtroppo, le previsioni non sono buone: sembra che i cittadini greci, probabilmente presi dalla paura del momento, abbiano fatto la scelta peggiore che potevano. Uscire dall'Euro significa tante cose: in primo luogo non sarà più facile per loro avere finanziamenti dai paesi europei, mentre i risparmiatori che hanno investito in titoli di stato greci verranno a battere cassa, aumentando il debito pubblico già disastroso (portandolo, presumibilmente ai livelli del terzo mondo in pochi anni, se prosegue questo andamento). In secondo luogo, la Grecia dovrà emettere una propria moneta, che sarà certamente più debole dell'Euro (che è una delle monete più forti attualmente) ma anche di tante altre monete europee, americane ed asiatiche. Cosa significa questo? Significa che le importazioni, per i Greci avranno costi proibitivi, mentre le esportazioni saranno incredibilmente favorevoli per gli altri. In pratica, europei, americani, eccetera, potranno comprare a prezzi stracciati beni greci. Considerando la povertà dell'economia greca, è molto probabile che sotto queste spinte essa collassi, svalutando sempre più la moneta ed aumentando a livelli proibitivi l'inflazione, ma non solo: il mio principale terrore è per l'incredibile patrimonio artistico e culturale che questo paese possiede. Non ci vorrà molto prima che acquirenti internazionali si rendano conto che possono sfruttare il momento per acquistare per pochi spiccioli parte di questi beni culturali (proprio grazie al cambio estremamente favorevole, ed al fatto che i greci saranno talmente indebitati da dover vendere tutto il possibile all'estero). Col drammatico risultato che veri e propri pezzi di storia verranno smantellati e sparsi nelle collezioni private di un manipolo di signorotti.
In parole povere, tra poco andare in Grecia sarà un po' come andare in Bosnia. Con la differenza che la Bosnia è un paese sfortunato che sta cercando di costruire una industria ed uscire dal medioevo, mentre la Grecia è un paese sciocco che ha fatto le scelte sbagliate e nel medioevo ci sta entrando.